Alain de Benoist | Jünger e la figura dell’Anarca

Lo scorso anno (1977 NdR), il Festival internazionale del libro consegnava a Ernst Jünger le Grand Aigle d’or de la ville de Nice per l’universalità della sua opera, allo stesso tempo letteraria e scientifica. Dopo qualche mese, le Magazine litteraire gli consacra un numero speciale ben documentato e, ancora più recentemente, una trasmissione realizzata da Franco Contini (“Ernst Jünger, una sentinella solitaria”) lo presenta alla televisione. In Germania, Jünger sembra al contrario diventato una sorta di strano coleottero: un insetto la cui presenza non si spiega nel paesaggio. È allo stesso tempo piacevole e triste che sia la Francia a rendere questi omaggi al più grande scrittore tedesco vivente. Vogliamo credere non si tratti di una moda.
Ferito quattordici volte durante la Grande Guerra, decorato con la Croce al Merito, la più alta decorazione militare tedesca, Jünger, durante gli anni venti, fu uno dei più straordinari rappresentanti di questa “generazione del fronte” che intendeva proporre ai suoi compatrioti un’ideologia “soldatique”, che alcuni hanno qualificato “nazional-rivoluzionaria”. Leggi tutto “Alain de Benoist | Jünger e la figura dell’Anarca”