Alain de Benoist | Internet, ovvero l’avvento dell’Uomo digitale

Nessun regime politico ha cambiato la vita degli uomini tanto quanto le grandi innovazioni tecnologiche. Si pensi all’automobile, all’aereo, alla pillola contraccettiva, alla televisione. Il principio fondamentale della tecnica, diceva Friedrich Georg Jünger (il fratello di Ernst Jünger), è il principio di fattibilità: nel momento stesso in cui qualcosa è tecnicamente possibile, quel qualcosa sarà realizzato, lo si voglia o no. Gli uomini politici, i moralisti, i membri dei comitati di “riflessione etica” saranno, nei suoi confronti, sempre un po’ in ritardo. Al di là del bene così come del male, la tecnica si impone da sé, trasformando il possibile in necessario, e persino in ineluttabile. Leggi tutto “Alain de Benoist | Internet, ovvero l’avvento dell’Uomo digitale”

Simone Olla | I cani vanno avanti

Autrice: Valentina Brunettin
Titolo: I cani vanno avanti
Edizioni: Alet edizioni, Padova 2010
Pagine: 200

No, i cani che cercano la droga non vengono drogati; così come, quelli che cercano esplosivo non vengono fatti esplodere… si lavora per associazione, si educa il cane a giocare fin da cucciolo con un asciugamano bianco arrotolato e fissato alle estremità con dello scotch: il manicotto. Il cane piange per avere il suo gioco; decine e decine di cani, ogni anno, vengono allevati con un manicotto bianco di spugna legato ad uno spago – l’associazione manicotto-droga, l’addestramento vero e proprio, coinvolgerà soltanto venti cani, quelli che hanno mostrato più interesse al “gioco”. Durante il corso di addestramento gli istruttori amano ripetere: Il cane è un prolungamento de vostro corpo: senza di voi il cane non trova nulla; senza il cane, voi, non troverete nulla. Leggi tutto “Simone Olla | I cani vanno avanti”

Eduardo Zarelli | Critica della ragione economica

È palese, a ogni coscienza critica intellettualmente onesta, che le categorie date non reggono la transizione tardo-moderna e l’annesso deserto nichilistico: questa è la sostanza concettuale su cui confrontarsi per formulare ipotesi teoriche coerenti e rigorose necessarie per risultare credibili nella critica all’egemone modello liberistico. A tale proposito, vorremmo porre all’attenzione comune una riflessione specifica sull’approccio antiutilitarista nel rapporto tra economia e ambiente. Questo, al fine di individuare quello che a noi appare contraddizione centrale del determinismo della modernità: la divaricazione tra cultura e natura. Tale antinomia permane, e anzi si espande con connotati drammatici e incalzanti, ponendosi come discrimine forte, in questo caso sostanzialmente ideologico, per chi intende scegliere la critica all’esistente quale posizione culturale, sociale ed esistenziale.
L’antiutilitarismo –nel pensiero del suo più qualificato e profondo interprete, Serge Latouche– indagando sulla genealogia dell’economicismo non può che intrecciarsi con quella parte minoritaria, ma qualificata, del pensiero ecologista. Il reinserimento dell’economia nel sociale, la risacralizzazione del vivente e il conseguente re-incanto del mondo sono punti di riferimento condivisi, che d’altra parte assumono un sano realismo antiutopistico nel negare sia la razionalizzazione dell’ambiente ridotto a risorsa economica che l’idilliaco rispetto dell’incontaminato. Solo un equilibrio è possibile, tra cultura e natura: lo sbilanciamento per una delle parti in causa rafforza la vettoriale dialettica progresso/reazione a scapito della ciclicità, del senso del limite dell’armonico, che si incarna nel valore della giustizia condiviso nel bene comune. La critica dell’esistente non può identificarsi con la negazione della realtà, patologia genetica e germinalmente totalitaria degli ideologismi positivi, sia idealistici che materialistici. Leggi tutto “Eduardo Zarelli | Critica della ragione economica”

Giovanni Curreli | Passavamo sulla terra leggeri

Autore: Sergio Atzeni
Titolo: Passavamo sulla terra leggeri
Edizioni: Ilisso editore, 2000
Pagine: 208

30 Giugno 1409. Qua i custodi del tempo hanno preferito interrompere la storia che si è tramandata fino ai giorni nostri, il giorno in cui i Sardi hanno perso la propria libertà. Il giorno della battaglia di Sanluri in cui diciassettemila fanti Sardi, duemila cavalieri francesi e mille balestrieri genovesi si ritrovarono sotto il comando di Guglielmo III di Narbona-Bas, giudice del giudicato di Arborea, ultimo regno libero di Sardegna, a combattere contro l’esercito di Aragona, esercito meglio equipaggiato ed addestrato alla guerra e dunque vittorioso sull’ esercito Sardo in quel luogo che ancora oggi viene chiamato su Bruncu de sa batalla (il colle della battaglia).
I depositari della storia da allora non aggiungono parti al racconto anche se gli è consentito farlo, fin dai giorni in cui i sacerdoti danzanti sono giunti sulle coste di Magomadas e hanno iniziato la fantastica epopea dei S’ard: i danzatori delle stelle. Leggi tutto “Giovanni Curreli | Passavamo sulla terra leggeri”

Simone Olla | Icone d’oggi

Autore: Michel Maffesoli
Titolo: Icone d’oggi
Edizioni: Sellerio, Palermo 2009
Traduzione: Roberta Ferrara
Pagine: 235

Lo specifico del mito, afferma Michel Maffesoli, è saper cogliere la vita nella sua totalità: esso è parte dell’inconscio collettivo. Il mito è origine, è verità detta dai poeti (Gusdorf); il mito non è sorto dal popolo, ma al contrario ha creato per primo il popolo (Walter F. Otto).  «Un mito creato dall’uomo, o perfino un mito autentico di cui l’uomo si impadronisca per fini strumentali, cioè per fini, in ultima analisi, utilitaristici, non può mai agire veramente, poiché non manifesta più la volontà stessa dell’Essere, ma si limita a tradurre la volontà soggettiva di chi ne fa uso. (Alain de Benoist)
Se il mito – narrazione oggettiva – si realizza in assenza di tempo, l’icona – nonostante la medesima capacità del mito di creare isterie collettive o adesioni tribali – è uno specchio del quotidiano: è qui; è ora. Leggi tutto “Simone Olla | Icone d’oggi”

Simone Olla | La regina degli scacchi

Autore: Walter Tevis
Titolo: La regina degli scacchi
Edizioni: Minimum fax, Roma 2007
Pagine: 377

La regina degli scacchi muove alla volta del successo individuale, della realizzazione del sé partendo da un disagio famigliare – la morte della madre della protagonista – che costringe Elisabeth Harmon a l’orfanotrofio. Questa è l’America par di udire dagli altoparlanti di una qualunque radiolina accesa, intanto che Walter Tevis dà alle stampe – nel 1983 – questo libro; questa è l’America perché a tutti viene data una possibilità, perché tutti possono farcela. Leggi tutto “Simone Olla | La regina degli scacchi”