Matteo Marchesini | Sala d’aspetto

Matteo Marchesini
Sala d’aspetto (Valigie Rosse, 2010)
esemplare n. 164/400

14 poesie divise in due sezioni, Sensi unici e Due
Disegni di Riccardo Bargellini
Postfazione Paolo Maccari

—Premio Ciampi “Valigie Rosse” 2010—

 

 

PROMEMORIA
Se all’improvviso, chiusa
la troppo lunga adolescenza squarci
questo velame dell’ipocondria
pietoso e matto,
se vedi la disperazione farsi
calma, senza sgomento,
allora tra il fatale precipizio
e il buon proseguimento
ti accorgerai che l’atto
è già gratuito, e la salvezza
sta solo nel mutare
ogni gesto del giorno in esercizio.
Amare, respirare.

Simone Olla | Il parroco di Arasolè

Autore: Franciscu Masala
Titolo: Il parroco di Arasolè
Edizioni: Il Maestrale, Nuoro 2001
Pagine: 136

La gallina sotterrata viva è un rito nel quale la comunità si riconosce partecipando, un rito che la stessa comunità traduce di giorno in giorno, di anno in anno, di decennio in decennio, di secolo in secolo, fino alla fine dei tempi e dall’inizio di questi. La mediatizzazione dell’esistenza ha decuplicato la possibilità di traduzione del rito, la sua fruizione, aggiungendo informazione massmediatica, corrodendo partecipazione e amplificando le presunte inciviltà del rito. Nessun rito è buono o cattivo di per sé; il rito (mi) appartiene o non (mi) appartiene; e mi appartiene perché lo pratico in un dato tempo e in un dato luogo, qui e ora. Leggi tutto “Simone Olla | Il parroco di Arasolè”

Claudio Ughetto | Una valle in fondo al vento

Autore: Giorgio Cattaneo,
Titolo: Una valle in fondo al vento
Edizioni: Aliberti, 2012
Pagine: 201

Vorrei riuscire a scrivere di questo romanzo senza dilungarmi sulla questione del TAV. Del treno ad alta velocità (o capacità) s’è parlato e scritto e la mia posizione contro questo progetto è chiara. D’altronde le ragioni di chi è contro sono esorbitanti rispetto a quelle di chi vuole imporcelo. Leggi tutto “Claudio Ughetto | Una valle in fondo al vento”

Simone Olla | Limonov

Autore: Emmanuel Carrère
Titolo: Limonov
Edizioni: Adelphi, Milano 2012
Traduzione: F. Bergamasco
Pagine: 356

Si veste di stile fascista Poutine come Limonov, Dugin come Herzog. Il fascista è lui, indubbiamente, ma può essere anche lui, o lui: Carrère romanza un’attitudine, il “modo in cui ciascuno di noi si rassegna al fatto ovvio che la vita è ingiusta e gli uomini non sono uguali: più o meno belli, più o meno dotati, più o meno attrezzati per la lotta. Nietzsche, Limonov e questa istanza in noi che io definisco “il fascista” dicono in coro: è la realtà, il mondo così com’è.” Leggi tutto “Simone Olla | Limonov”

Simone Olla | I cani vanno avanti

Autrice: Valentina Brunettin
Titolo: I cani vanno avanti
Edizioni: Alet edizioni, Padova 2010
Pagine: 200

No, i cani che cercano la droga non vengono drogati; così come, quelli che cercano esplosivo non vengono fatti esplodere… si lavora per associazione, si educa il cane a giocare fin da cucciolo con un asciugamano bianco arrotolato e fissato alle estremità con dello scotch: il manicotto. Il cane piange per avere il suo gioco; decine e decine di cani, ogni anno, vengono allevati con un manicotto bianco di spugna legato ad uno spago – l’associazione manicotto-droga, l’addestramento vero e proprio, coinvolgerà soltanto venti cani, quelli che hanno mostrato più interesse al “gioco”. Durante il corso di addestramento gli istruttori amano ripetere: Il cane è un prolungamento de vostro corpo: senza di voi il cane non trova nulla; senza il cane, voi, non troverete nulla. Leggi tutto “Simone Olla | I cani vanno avanti”

Giovanni Curreli | Passavamo sulla terra leggeri

Autore: Sergio Atzeni
Titolo: Passavamo sulla terra leggeri
Edizioni: Ilisso editore, 2000
Pagine: 208

30 Giugno 1409. Qua i custodi del tempo hanno preferito interrompere la storia che si è tramandata fino ai giorni nostri, il giorno in cui i Sardi hanno perso la propria libertà. Il giorno della battaglia di Sanluri in cui diciassettemila fanti Sardi, duemila cavalieri francesi e mille balestrieri genovesi si ritrovarono sotto il comando di Guglielmo III di Narbona-Bas, giudice del giudicato di Arborea, ultimo regno libero di Sardegna, a combattere contro l’esercito di Aragona, esercito meglio equipaggiato ed addestrato alla guerra e dunque vittorioso sull’ esercito Sardo in quel luogo che ancora oggi viene chiamato su Bruncu de sa batalla (il colle della battaglia).
I depositari della storia da allora non aggiungono parti al racconto anche se gli è consentito farlo, fin dai giorni in cui i sacerdoti danzanti sono giunti sulle coste di Magomadas e hanno iniziato la fantastica epopea dei S’ard: i danzatori delle stelle. Leggi tutto “Giovanni Curreli | Passavamo sulla terra leggeri”

Simone Olla | Icone d’oggi

Autore: Michel Maffesoli
Titolo: Icone d’oggi
Edizioni: Sellerio, Palermo 2009
Traduzione: Roberta Ferrara
Pagine: 235

Lo specifico del mito, afferma Michel Maffesoli, è saper cogliere la vita nella sua totalità: esso è parte dell’inconscio collettivo. Il mito è origine, è verità detta dai poeti (Gusdorf); il mito non è sorto dal popolo, ma al contrario ha creato per primo il popolo (Walter F. Otto).  «Un mito creato dall’uomo, o perfino un mito autentico di cui l’uomo si impadronisca per fini strumentali, cioè per fini, in ultima analisi, utilitaristici, non può mai agire veramente, poiché non manifesta più la volontà stessa dell’Essere, ma si limita a tradurre la volontà soggettiva di chi ne fa uso. (Alain de Benoist)
Se il mito – narrazione oggettiva – si realizza in assenza di tempo, l’icona – nonostante la medesima capacità del mito di creare isterie collettive o adesioni tribali – è uno specchio del quotidiano: è qui; è ora. Leggi tutto “Simone Olla | Icone d’oggi”

Simone Olla | La regina degli scacchi

Autore: Walter Tevis
Titolo: La regina degli scacchi
Edizioni: Minimum fax, Roma 2007
Pagine: 377

La regina degli scacchi muove alla volta del successo individuale, della realizzazione del sé partendo da un disagio famigliare – la morte della madre della protagonista – che costringe Elisabeth Harmon a l’orfanotrofio. Questa è l’America par di udire dagli altoparlanti di una qualunque radiolina accesa, intanto che Walter Tevis dà alle stampe – nel 1983 – questo libro; questa è l’America perché a tutti viene data una possibilità, perché tutti possono farcela. Leggi tutto “Simone Olla | La regina degli scacchi”

Decimo Cirenaica | La versione di Barney

Autore: Modercai Richler
Titolo: La versione di Barney
Edizioni: Adelphi, Milano 2000
Pagine:  490

Tre donne nella vita dissipatadi Barney Panofsky, tre donne a scandirne equivoci, dimenticanze, oltraggi da vendicare e ferite da rimarginare: Clara che è Parigi, soffitte polverose anni cinquanta, taccuini, disegni a china e tradimenti; la seconda signora Panofsky che è «la tipica rappresentante di una schiatta, quella delle ereditiere ebree americane, che generalmente non gode di buona stampa»; e poi Miriam, adorata Miriam, che è celebrazione quotidiana di una mancanza, ammissione di colpa, morte in vita, versione di un amore. Tre donne oltre, in ogni caso, tre donne oltre la sua versione, di Barney Panofsky, ma dentro le storie che quella versione dei fatti hanno abitato, nei personaggi, oltre i finali ipotizzati, che non fanno una storia, semplicemente la concludono, oltre i sigari e whisky – quasi sempre Montecristo e Macallan, a volte Laphroaig – oltre gli scrittori e i loro libri, i figli e la famiglia, Parigi, Toronto e Montreal, oltre l’hockey e la televisione per sopravvivere, oltre quell’ultimo tip tap in ospedale, ancora un tentativo – dubi dubi da – prima di stramazzare sul pavimento, debole di malattia Barney Panofsky, l’ennesimo tentativo di vivere oltre, altrove, loop di errori da ripetersi periodicamente cambiando di volta in volta ambienti e persone, versioni dei fatti su cui ritornare (o che ritornano da sole) aggiungendo elementi di scena che comunque non cambiano gli eventi, l’evento: Boogie è sparito, ecco l’unico dato certo, e Barney lo aspetta, presto o tardi si farà vivo: «La mia ultima immagine di Boogie è quella del suo tuffo nel lago. Sono pronto a giurare sulla testa dei miei nipoti che è andata esattamente così; del resto Boogie era scomparso già un sacco di altre volte, e io non ho mai abbandonato la speranza. Ogni giorno, da allora, ho pensato che mi sarebbe arrivata una cartolina da Tašknet, o dall’Avana, o da Addis Abeba.»
[Invece… invece Bernard Moscovitch non è mai esistito, un po’ come quel francobollo celebrativo. Ma questa è la versione di Barney.]